Agevolazioni Contribuitive

Bonus assunzioni 2020: elenco delle agevolazioni

Contratto di apprendistato
Partiamo da un classico: il contratto di apprendistato. Noto per la sua natura contributiva ridotta è il
contratto per eccellenza da stipulare con giovani fino al ventinovesimo anno di età. Particolare
possibilità introdotta dalla Legge di Bilancio 2020 per le imprese con un numero di addetti pari o
inferiore a 9, di assumere con contratto di apprendistato di 1° livello (per la qualifica e il diploma
professionale) nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 giovani di età compresa tra i 15 e i 25
anni, con uno sgravio contributivo previdenziale del 100%, nei primi tre anni di contratto.

Bonus assunzioni under 35
Per coloro che sono esclusi dalla possibilità di contratto di apprendistato per superamento del limite
di età, vi è la possibilità se non hanno ancora compiuto 35 anni di essere assunti usufruendo
dell’agevolazione prevista dall’articolo 1, co. 100-107, Legge 205/2017. I datori di lavoro privati
possono applicare questa agevolazione qualora intendano procedere con l’assunzione a tempo
indeterminato e a tutele crescenti.
È un’agevolazione prevista per quest’anno, dato che dal prossimo tale incentivo sarà presente solo
qualora il giovane abbia meno di 30 anni. Va precisato che l’incentivo è concesso anche in caso di
trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato del contratto, ovviamente qualora
permanga il requisito anagrafico al momento della trasformazione del rapporto di lavoro. Oltre al
requisito soggettivo il lavoratore deve possederne anche uno oggettivo, ossia non aver mai avuto
un’occupazione a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro, nel corso di
tutta la sua vita lavorativa. L’ammontare dell’agevolazione è la riduzione del 50% dei contributi
previdenziali a carico dei datori di lavoro entro il massimale di 3.000 euro su base annua per i
successivi 36 mesi.

Bonus Sud
Qualora l’azienda abbia una unità operativa in una delle seguenti Regioni: Basilicata, Calabria,
Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna grazie all’articolo 1, comma 247, Legge
145/2018 viene data la possibilità per quest’anno in caso di assunzione a tempo indeterminato di
usufruire di un esonero, per un anno, pari al 100% della contribuzione previdenziale a carico del
datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, fino ad un massimo di 8.060
euro.Le caratteristiche del lavoratore sono quelle di essere disoccupato, se il soggetto ha più di 34
anni di età allora può accedere al beneficio solo se da almeno sei mesi non ha avuto un impiego
regolarmente retribuito. Rimane fermo il punto su cui indipendentemente dall’età, nei sei mesi
precedenti l’assunzione, non deve aver avuto un rapporto di lavoro subordinato con lo stesso datore
di lavoro che lo assume con l’incentivo, anche in società controllate o collegate.

Bonus ex studenti
L’articolo 1, co. 100-107, Legge 205/2017 dispone un esonero contributivo nel limite massimo di
3.000 euro su base annua per 36 mesi per datori di lavoro privati che assumono a tempo
indeterminato, entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio:
studenti che abbiano svolto, presso il medesimo datore di lavoro, attività di alternanza scuola-lavoro per almeno il 30% delle ore di alternanza previste ai sensi dell’articolo 1, comma 33, della Legge 107/2015; del monte ore previsto per le attività di alternanza all’interno dei percorsi erogati ai sensi del capo III del Decreto Legislativo n. 226/2005; del monte ore previsto per le attività di alternanza realizzata nell’ambito dei percorsi di cui al capo 11 del D.P.C.M. 25 gennaio 2008; del monte ore previsto dai rispettivi ordinamenti per le attività di alternanza nei percorsi universitari;
studenti che abbiano svolto, presso il medesimo datore di lavoro, periodi di apprendistato per la qualifica (c.d. di 1° livello) o periodi di apprendistato in alta formazione (c.d. di 3° livello).
Bonus assunzioni beneficiari di reddito di cittadinanza
Tra le agevolazioni applicabili ai sensi dell’articolo 8 del decreto-legge n. 4/2019 vi è quella per
l’assunzione di soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza. L’assunzione deve essere fatta con con
contratto subordinato a tempo pieno e indeterminato. In tal caso il datore di lavoro ha diritto
all’esonero dei contributi previdenziali nel limite dell’importo mensile del reddito di cittadinanza
spettante al lavoratore all’atto dell’assunzione. Il tetto massimo mensile dell’incentivo è pari a 780
euro. La durata dell’incentivo è pari alla differenza tra 18 mensilità e le mensilità già godute dal
beneficiario di RdC, con un minimo pari a cinque mensilità.

Bonus assunzione donne disoccupate
Per questo tipo di agevolazione bisogna rifarsi all’articolo 4, commi 8-12, della legge n. 92/12. Lo
sgravio contributivo è pari al 50% dei contributi a carico del datore di lavoro. Il periodo di fruizione è
variabile a seconda del tipo di contratto stipulato.
Si avrà diritto infatti a:
12 mesi di sgravi, in caso di assunzione con contratto a tempo determinato;
18 mesi, in caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato;
18 mesi complessivi, in caso di assunzione con contratto a tempo determinato trasformato in contratto a tempo
indeterminato.
Le condizioni soggettive della donna sono:
a. l’essere priva di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi se residente in regioni ammissibili ai
finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione Europea o con una professione o di un settore economico
caratterizzati da una accentuata disparità occupazionale di genere superiore al 25%;
b. in alternativa essere priva di impiego regolarmente retribuito da almeno 24, ovunque residenti;
c. o ancora disoccupata da oltre 12 mesi con almeno 50 di età, ovunque residenti.
Anche in questo caso l’assunzione deve realizzare un incremento netto del numero dei lavoratori
dipendenti rispetto alla media dei dodici mesi precedenti.

Assunzione Over 50
I lavoratori di età superiore a 50 anni, disoccupati da almeno 12 mesi, in base all’articolo 4, commi 8-
11, della legge n. 92/12 possono portare il diritto ad una riduzione dell’aliquota contributiva a carico
del datore di lavoro nella misura del 50%, per un periodo variabile, nello specifico 12 mesi, in caso di
assunzione con contratto a tempo determinato; 18 mesi, in caso di assunzione con contratto a
tempo indeterminato; 18 mesi complessivi, in caso di assunzione con contratto a tempo determinato
trasformato in contratto a tempo indeterminato. Come nella situazione precedente deve essere
realizzato un incremento netto del numero dei lavoratori dipendenti rispetto alla media dei dodici
mesi precedenti.

Lavoratori in NASpI
Coloro che hanno involontariamente perso il lavoro e percepisco l’indennità NASPI in base all’articolo
7, c. 5, lett. b), del Decreto Legge n. 76/2013 in caso di assunzione con un contratto a tempo pieno e
indeterminato, danno modo al datore di lavoro di fruire di un incentivo pari al 20% dell’indennità
mensile che sarebbe stata corrisposta al lavoratore per il periodo residuo di spettanza dell’indennità.
Anche in questo caso il beneficio è subordinato alla disciplina degli aiuti de minimis.

Lavoratori in CIGS
I lavoratori che si trovano in CIGS da almeno 3 mesi se dipendenti da imprese beneficiarie
dell’intervento di integrazione salariale da almeno 6 mesi; l’azienda può beneficiare degli sgravi
qualora vengano assunti con contratto a tempo pieno e indeterminato. L’incentivo consiste in una
riduzione dell’aliquota contributiva nella misura pari a quella prevista per gli apprendisti; la durata è
di 12 mesi.Collegato a questo beneficio è quello legato all’assunzione, con contratto di lavoro
subordinato, di lavoratori in CIGS beneficiari dell’assegno di ricollocazione. Il datore di lavoro ha
diritto all’esonero dal versamento del 50% dei contributi a suo carico, nel limite massimo di 4.030
euro come valore annuo. La durata è di 18 mesi, se l’assunzione avviene con contratto a tempo
indeterminato; mentre di 12 mesi se l’assunzione è con contratto a tempo determinato. Quest’ultimo
è elevato a 18 mesi in caso di successiva trasformazione a tempo indeterminato.
Sostituzione di lavoratori assenti per maternità
Anche questo incentivo è strutturale, disciplinato dall’articolo 4, Decreto Legislativo n. 151/2001 e
vale per le aziende con meno di 20 dipendenti. I datori che assumono per sostituire dipendenti in
maternità, hanno diritto ad uno sgravio del 50% dei contributi, compresi anche i premi assicurativi
INAIL. La durata dell’incentivo vale fino al compimento di un anno di età del figlio o per un anno
dall’accoglienza del minore adottato o in affidamento.

Altri bonus assunzioni
Agevolazioni più di nicchia sono quelle legate a contratti di lavoro sportivo, ai giovani agricoltori e ai
detenuti.

Bonus assunzioni sportive
L’articolo 1, comma 181, Legge n. 160/2019 interviene sullo sport femminile al fine di favorirne il
professionismo. In quest’ottica viene previsto un esonero fino al 2022,pari al 100% dei contributi
previdenziali e assistenziali.
Il limite massimo è di 8.000 euro su base annua, fermo restando il versamento dei premi per
l’assicurazione INAIL. I soggetti interessati sono le società sportive femminili che stipulano, con atleti
donne, contratti di lavoro sportivo, ai sensi degli articoli 3 e 4 della legge 23 marzo 1981, n. 91.

Bonus agricoltura
Per quanto riguarda invece i giovani agricoltori, coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli
professionali, il bonus riguarda la nuova iscrizione alla previdenza agricola di soggetti di età età
inferiore a 40 anni. L’esonero è pari al 100% dell’accredito contributivo presso l’assicurazione
generale obbligatoria IVS per 24 mesi.

Bonus assunzioni detenuti
Infine vi sono sgravi per assunzioni con contratto di lavoro subordinato, anche a tempo parziale, non
inferiore a 30 giorni, di persone detenute o internate; in questo caso è previsto un bonus assunzioni
pari al 95% del carico contributivo complessivamente dovuto.
Questa agevolazione dura:
fino a quando i lavoratori si trovano nella condizione di detenuti e internati;
e per i 18 mesi successivi alla cessazione dello stato detentivo del lavoratore assunto per i detenuti ed internati se questi hanno beneficiato della semilibertà o del lavoro esterno. A condizione che l’assunzione sia avvenuta mentre il lavoratore era ammesso alla semilibertà o al lavoro all’esterno;
– o per i 24 mesi successivi alla cessazione dello stato detentivo nel caso di detenuti ed internati che non hanno beneficiato della semilibertà o del lavoro all’esterno. A condizione che l’assunzione sia avvenuta mentre il lavoratore era in regime di restrizione.

IL CONSULENTE DEL LAVORO
IVAN BEVILACQUA

Studio Bevilacqua

Via G.Porzio Centro Direzionale Isola G1 Napoli
+39 081 1936 4210
bevilacquastudio@libero.it

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